JEEP RENEGADE MY 2018 - LA PROVA

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Jeep Renegade MY 2018 - La prova

Vi piace il facelift? Mettiamolo alla prova!

A quattro anni dal lancio Renegade ha ancora molto da dire.  Pensate che in Italia ne sono stati immatricolati 37.600 esemplari dal lancio, e il modello piace e attira ancora moltissimo.

Il model year 2018 è lì a testimoniarlo, a cominciare dagli interni. Le novità della Renegade non si concentrano tanto sulla gamma dei propulsori o degli allestimenti, ma sull’aggiornamento della console centrale, sull’infotainment e sulle personalizzazioni degli interni. Con questo modello Renegade punta a un numero ancora più consistente di combinazioni e di personalizzazioni, con nuovi materiali per i rivestimenti dei sedili, un inedito colore per la selleria (il Polar Plunge) e altre piccole variazioni. Nuova è la maniglia, ridisegnata, del portellone posteriore. Prevederà le versioni Longitude, Sport, Limited, Business e Trailhawk, con motori diesel e benzina dai 95 ai 170 CV, ben tre cambi (manuale, automatico a doppia frizione Ddct o automatico a nove marce) e due trazioni, 4x4 o anteriore. 

Ma veniamo alla prova.

Provando il turbodiesel 2.0 Multijet da 140 CV, abbinato al cambio automatico AT9, troviamo un motore che non ha potuto che confermare le doti già emerse nelle prime prove: prontezza, spinta sia ai bassi che ai medi regimi, ripresa senza tentennamenti e allunghi progressivi. Da questo punto di vista, il Dna è rimasto intatto al 100%: la posizione di guida è rialzata, la vista sulla strada sempre ampia e priva di interferenze, e la guida è gradevole, comoda e sicura sull’asfalto come sullo sterrato. Un contesto, quest'ultimo, dove si può intervenire con il Selec-Terrain, il selettore delle varie modalità per l’off-road e il relativo trasferimento della coppia in funzione del fondo. A proposito, la MY 2018 riposiziona il comando, rendendolo più visibile e accessibile: uno dei vari ritocchi apportati agli interni.

E la tecnologia?

Renegade offre un nuovo design degli interni: nuovo tunnel centrale con nuovi porta bicchieri, una piccola tasca per lo smartphone, e delle bocchette di aerazione. I vani portaoggetti sono più spaziosi e c’è un’ulteriore porta Usb posizionata nella parte posteriore del bracciolo al servizio dei passeggeri che si accomodano sul sedile.

Ma la novità più interessante è senza dubbio l'Uconnect, rivisto e proposto con schermi da 5", 7" e 8,4": le due versioni più ampie, con display tattile capacitivo in alta definizione, adottano un processore più potente e un’interfaccia con nuove funzionalità, come il pinch & zoom (per la gestione della mappa) e il drag and drop, utile per trascinare le icone e personalizzare il menù o la barra di accesso rapido.

In più, è possibile gestire il climatizzatore e l’impianto audio tramite il display. Le versioni da 7" e 8,4" offrono anche il supporto per Apple CarPlay e Android Auto, mentre l’associazione tra lo smartphone e l’infotainment, via Bluetooth (su tutti i sistemi), permette di accedere ai servizi Jeep Uconnect Live: tra questi, ricordiamo Facebook, Twitter, lo streaming musicale di Deezer, i canali radio di TuneIn e il notiziario della Reuters. Per il sistema Uconnect da 8,4", con il navigatore di serie, c'è anche l’app Jeep Skills, con informazioni specifiche per l’off-road come la trazione, il rollio, il beccheggio e altre variabili, anche meteo.